Contributi per convegni e pubblicazioni – anno 2020

ENTE PROPONENTE:  Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MIBAC – Ministero dei Beni e delle Attività culturali

SCADENZA : 31 Gennaio 2020  

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

 Sono ammessi a presentare domanda le associazioni, le fondazioni ed altri organismi senza fini di lucro, costituiti con atto pubblico ed operanti sul territorio nazionale, ad eccezione di enti statali, enti locali ed università.

    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

    L’ammontare del contributo non può superare il 50% delle spese previste.

    I soggetti interessati devono presentare la domanda entro il 31 gennaio 2020 tramite raccomandata a: Ministero dei beni e delle attività culturali – Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali Servizio I – Via Michele Mercati, 4 00197 Roma. In alternativa, è possibile presentare la domanda attraverso Posta Elettronica Certificata (PEC), all’indirizzo: mbac-dg-bic.servizio1@mailcert.beniculturali.it.

    OBIETTIVI E ATTIVITÀ

    La circolare n.108 del 27 dicembre 2012 prevede che possano essere concessi contributi anche per convegni e pubblicazioni di rilevante interesse culturale.

    Saranno presi in esame esclusivamente i convegni propriamente detti e pertanto non saranno considerati: corsi di formazione; iniziative attinenti unicamente alla vita dell’ente proponente o concernenti temi di scarsa rilevanza culturale; presentazione di volumi, manifestazioni di semplice valenza informativo/divulgativa o celebrativa, premi.

    Saranno prese in esame (tenendo conto dell’organicità ed originalità della ricerca, della riconosciuta competenza degli autori e dei curatori e del rilievo culturale della struttura proponente) esclusivamente le pubblicazioni inedite di particolare rilevanza scientifica, tali da costituire un importante contributo ai fini della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Non saranno prese in considerazione le opere di divulgazione, i cataloghi di mostre, gli atti di convegno, le opere di carattere enciclopedico o non propriamente di natura scientifica.


    Bando Educare alla Lettura 2019

    ENTE PROPONENTE:    Centro per il libro e la lettura del MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo

    SCADENZA : 14 febbraio 2020

    CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

    Possono presentare proposte progettuali
    - Fondazioni,
    - Associazioni culturali,
    - Altri organismi senza scopo di lucro 

    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

    Per il presente bando è stato stanziato un budget complessivo di 330.000,00 Euro.

    Il contributo massimo richiedibile per progetto ammonta a 30.000,00 Euro. È valutato positivamente il cofinanziamento da parte del capofila o partner di progetto.

    OBIETTIVI E ATTIVITÀ

    I progetti possono riguardare iniziative di formazione (almeno 20 ore di lezione in presenza) rivolte ai docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado (devono essere l’80% dei beneficiari), educatori, bibliotecari, librai.
    Il programma formativo può prevedere:
    - Creazione di reti territoriali virtuose che mettano in relazione scuole, biblioteche, librerie, operatori del territorio e altre realtà che possano migliorare il rapporto tra le giovani generazioni e la lettura.
    - Presenza fisica costante dei libri.
    - Attività di monitoraggio ex ante e ex post.
    - Produzione collettiva di materiali didattici e bibliografici.
    I progetti devono inoltre:
    - Coinvolgere gli insegnati, incentivandone la partecipazione attiva, anche con riferimento a progetti culturali attivi sul territorio.
    - Favorire la conoscenza delle biblioteche e delle librerie del territorio.
    - Favorire la lettura e il lavoro su libri che saranno proposti durante i corsi.




    Intraprendere nel Sociale

    ENTE PROPONENTE:   Fondazione Cattolica Assicurazioni

    SCADENZA : NON CI SONO SCADENZE

    CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

    Possono presentare domanda Associazioni ed Enti privati non profit


    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

    Le risorse stanziate ammontano a 2.000.000 di euro. Il contributo massimo per progetto sarà di 40.000 euro e non potrà superare il 50% dei costi complessivi.

    OBIETTIVI E ATTIVITÀ

    Fondazione Cattolica Assicurazioni per adempiere al proprio mandato è alla ricerca di idee progettuali che rispondano in modo nuovo, efficace e sostenibile ai bisogni sociali che riguardano: Anziani, Disabilità, Famiglia, Nuove Povertà.

    L’idea progettuale va presentata attraverso il modulo disponibile online 
    Saranno prese in considerazione le proposte che prevedono l’avvio in Italia di attività in grado di sostenersi autonomamente nel tempo una volta superata la fase di start up e che non prevedano, se non per importi limitati, interventi su immobili ed attrezzature.

    Le proposte verranno selezionate in base a:
    • Impatto sul territorio
    • Numero di persone inserite al lavoro
    • Numero di nuovi volontari coinvolti
    • Numero di beneficiari diretti ed indiretti
    • Supporto offerto dalla comunità locale e da altri enti, sia profit che non profit
    • Elementi innovativi e generativi nell’approccio al bisogno sociale
    • Massimizzazione efficacia rispetto al costo

    Avranno priorità le proposte:
    • provenienti dalle aree di maggior radicamento di Cattolica Assicurazioni
    • che raggiungano l’autosufficienza economica nel tempo più breve



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    Avviso per la selezione di progetti sperimentali di INNOVAZIONE SOCIALE

    ENTE PROPONENTE:   Presidenza del Consiglio dei Ministri

    SCADENZA : Le domande devono pervenire a partire dal 15 giugno 2019 e fino al termine massimo del 31 maggio 2020, compatibilmente con la disponibilità delle risorse finanziarie.

    CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

    I soggetti beneficiari del Programma sono i comuni capoluogo e le città metropolitane. Le proposte progettuali possono essere presentate soltanto dai soggetti beneficiari che sono responsabili della realizzazione dell’intero progetto e della relativa rendicontazione. I soggetti beneficiari non possono presentare, a pena di esclusione, più di un progetto a valere sul presente Avviso in qualità di proponenti.

    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

    L’ammontare totale delle risorse destinate agli interventi di cui al presente avviso è di € 21.250.000,00.

    Le risorse destinate a finanziare progetti sperimentali nell’ambito dell’intervento I non possono superare l’importo di euro 150.000,00 ciascuno, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione per il medesimo Intervento I per un totale ammontante a € 3.150.000,00. 

    Le risorse destinate a finanziare progetti sperimentali nell’ambito dell’intervento II non possono superare l’importo di euro 450.000,00 ciascuno, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione per il medesimo Intervento II per un totale ammontante a € 8.100.000,00. 

    Le risorse destinate a finanziare progetti sperimentali nell’ambito dell’intervento III non possono superare l’importo di euro 1.000.000,00 ciascuno, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione per il medesimo Intervento III per un totale ammontante a € 10.000.000,00 (diecimilioni/00).


    OBIETTIVI E ATTIVITÀ
    Il Fondo finanzia, in successione, gli interventi di seguito specificati.
    1. Intervento I - Studio di fattibilità e pianificazione esecutiva: realizzazione di uno studio di fattibilità, comprensivo di un piano esecutivo, di un’idea progettuale di innovazione sociale. Lo studio di fattibilità deve contenere un’analisi accurata del bisogno sociale su cui si intende intervenire, una comparazione su scala nazionale e internazionale delle migliori esperienze per generare risposte di innovazione sociale al bisogno individuato, gli indicatori attraverso cui misurare e valutare i risultati conseguibili, un modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale, il piano esecutivo per l’implementazione dell’intervento II. 
    2. Intervento II– Sperimentazione: realizzazione della sperimentazione dell’idea progettuale di innovazione sociale, in linea con lo studio di fattibilità e con il piano esecutivo di cui all’intervento precedente. La sperimentazione è finalizzata ad una verifica empirica dell’efficacia dell’idea progettuale, nonché della sostenibilità e replicabilità della soluzione di innovazione sociale individuata attraverso lo studio di fattibilità, tramite l’utilizzo dei relativi indicatori per misurare e valutare i risultati conseguiti nell’ambito del modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale previsto. 
    3. Intervento III – Sistematizzazione: consolidamento della sperimentazione. La sistematizzazione consiste nella prosecuzione ed estensione della sperimentazione di cui all’intervento precedente attraverso l’utilizzo di strumenti di finanza d’impatto sociale che consentano al soggetto beneficiario/proponente di replicare in contesti diversi e/o più ampi gli interventi per i quali è stata condotta la sperimentazione al fine dell’implementazione e dell’incorporazione degli stessi nelle politiche pubbliche locali.
    AREE DI INTERVENTO
    I progetti devono presentare un insieme coordinato di attività dirette al miglioramento della qualità dei servizi e del benessere dei cittadini per la realizzazione di interventi che possono coinvolgere più politiche pubbliche nelle seguenti aree indicate dall’articolo 3 del d.P.C.M.:
    1. Inclusione sociale da intendersi come attività finalizzate al miglioramento delle condizioni di inclusione sociale dei gruppi svantaggiati o vulnerabili quali, ad esempio, protezione e recupero di donne vittime di violenza, interventi a favore dei giovani, campi estivi per minori, integrazione delle persone con disabilità, rientro nel mondo del lavoro di soggetti svantaggiati; 
    2. Animazione culturale da intendersi come attività volte a favorire la produzione e/o la fruizione di iniziative in ambito culturale e/o formativo, che coinvolgano individui, piccoli gruppi e comunità, anche relativamente a vecchi e nuovi saperi, con particolare attenzione al recupero delle periferie urbane; 
    3. Lotta alla dispersione scolastica da intendersi come attività mirate alla prevenzione e contrasto di situazioni che determinano l’evasione dell’obbligo scolastico, gli abbandoni prima della conclusione del ciclo formativo, le ripetenze, le frequenze irregolari e i ritardi rispetto all’età scolare.

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