Bando Mama Cash  2020 per la giustizia ambientale

ENTE PROPONENTE:    Mama Cash

SCADENZA : 31 Marzo 2020  

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

Gruppi e organizzazioni gestiti da donne, ragazze, transessuali e/o persone intersessuali e che hanno la difesa dei loro diritti come missione principale e non solo come focus di uno dei loro programmi (inclusi gruppi informali di attivisti non registrati o reti o coalizioni di organizzazioni).


ENTITÀ' DEL CONTRIBUTO
La media dei contributi di Mama Cash si attesta normalmente tra i 20.000 ed i 30.000 euro, con un limite minimo di 5.000 ed un limite massimo di 50.000 euro /anno. Mama Cash è un fondo con risorse limitate: nel 2019 sono state finanziate 15 iniziative delle oltre 1.300 pervenute.  

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

Questo ciclo di finanziamento è rivolto a organizzazioni che stanno implementando iniziative per combattere contro le ingiustizie correlate al degrado ambientale e ai cambiemanti climatici da una prospettiva femminista.

Mama Cash intende supportare gruppi che combattono per l’acqua potabile, per la terra, per produrre colture e per l’accesso alle risorse naturali; denunciano l’impatto causato dai cambimenti climatici, dall’estrazione delle risorse, dallo disboscamento, dalle coltivazioni estensive e dalle miniere; offrono alternative al modello di crescita economica prevalente, promuovono nuovi modi di adattamento al clima, rivalutano l’agricoltura su piccola scala e un approccio equo e sostenibile al pianeta Terra.

Mama Cash NON supporta iniziative proposte da associazioni situate negli USA e in Canada o situate nel Nord del Mondo le quali realizzano progetti nel Sud del Mondo o in Oriente o volte a supportare individui singoli e ricerche accademiche. Clicca qui per leggere i criteri di finanziamento del Fondo.



    Avviso Enti territoriali 2019

    ENTE PROPONENTE:    Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

    SCADENZA : 25 Marzo 2020  

    CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

    Soggetti di cui all’articolo 25 della Legge n. 125/2014 che:

    • abbiano un’adeguata capacità operativa nel Paese di implementazione dell’iniziativa;
    • siano dotati di una struttura organizzativa preposta alla gestione di progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo o, in alternativa, di un team preposto alla gestione dell’iniziativa formalmente costituito.

    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

    Lo stanziamento totale è di 15 milioni di euro a valere sulle risorse 2019, di cui:

    • l’80% sarà destinata al cofinanziamento dei progetti approvati da realizzare nei Paesi prioritari;
    • la restante quota del 20% sa


    OBIETTIVI E ATTIVITÀ

    L’Avviso costituisce invito agli Enti territoriali per presentare proposte in favore dell’iniziativa denominata “Promozione dei Partenariati Territoriali e implementazione territoriale dell’Agenda 2030” nei Paesi partner della cooperazione internazionale allo sviluppo. L’iniziativa è volta a favorire le azioni degli Enti territoriali, soprattutto in partenariato, dirette a contribuire al concreto raggiungimento, nei territori, degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

    Le proposte dovranno:

    – Obiettivo generale 1 – Contribuire allo sviluppo dei Paesi partner agendo:

    • a supporto della capacità di governo delle istituzioni locali, dei processi di riforma, nonché della capacità delle istituzioni stesse di definire e/o implementare politiche adeguate alle istanze delle comunità di riferimento;
    • altrettanto rilevante è la promozione e lo sviluppo di servizi del territorio (socio-sanitari, anagrafici, educativi, di formazione professionale) che garantiscano un accesso inclusivo.

    – Obiettivo generale 2 – Contribuire allo promozione di uno sviluppo urbano/territoriale sostenibile e resiliente attraverso:

    • l’implementazione di misure di adattamento ai cambiamenti climatici;
    • la riduzione degli effetti dell’inquinamento, in particolare in termini di controllo della qualità dell’aria, gestione dei rifiuti;
    • l’aumento dell’efficenza e delivery dei servizi di pubblica utilità che possano impattere sull’ambiente.

    Per entrambi gli Obiettivi Generali, sarà importante il trasferimento, da parte degli enti territoriali italiani, di esperienze e migliori pratiche sviluppate dagli stessi. Inoltre, al fine di implementare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 utilizzando un approccio inclusivo, si intende favorire il coinvolgimento e valorizzare il ruolo di enti locali e soggetti no profit, presenti nel territorio di riferimento dell’Ente proponente, ricorrendo allo strumento del re-granting.



    "CAMBIO ROTTA" - Bando conto la devianza minorile

    ENTE PROPONENTE: Fondazione con il Sud

    SCADENZA : 8 Aprile 2020  

    CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

    Il soggetto responsabile , alla data di pubblicazione del bando, deve possedere i seguenti requisiti:
    1. essere un ente di terzo settore, cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore (D.lgs. 117/2017); 
    2. non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo; 
    3. essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata; 
    4. aver presentato un solo progetto in risposta al presente bando. Nel caso di presentazione di più progetti da parte di uno stesso soggetto responsabile, questi verranno tutti considerati inammissibili; 
    5. avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento; 
    6. non essere presente in altri progetti in qualità di partner nel presente bando; 
    7. non avere più di un progetto, in qualità di soggetto responsabile, finanziato da Con i Bambini, ancora in corso .
    Oltre al soggetto responsabile, deve essere presente almeno un altro ente di terzo settore (cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore D.lgs. 117/2017). Gli altri soggetti della partnership possono appartenere, oltre che al mondo del terzo settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese .

    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
    Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 15 milioni di euro, in funzione della qualità dei progetti ricevuti, che hanno rispettivamente i seguenti limiti:
    • progetti regionali, tra 250 mila e 1 milione di euro, ii. 
    • progetti interregionali, tra 1 milione e 1,5 milioni di euro

    OBIETTIVI E ATTIVITÀ

    Il bando si propone di sostenere interventi socio-educativi rivolti a minori di età compresa tra i 10 e 17 anni12 segnalati dall’Autorità giudiziaria minorile e già in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni (USSM) o ai servizi sociali territoriali, in particolare per reati ‘di gruppo’, oppure in uscita da procedimenti penali o amministrativi, mediante il loro reinserimento nel contesto familiare, sociale, educativo e professionale, offrendo risposte che promuovano il loro protagonismo e l’acquisizione di progressive autonomie. 

    Verranno promosse iniziative mirate a contrastare il fenomeno della devianza minorile attraverso la sperimentazione di soluzioni innovative e integrate che combinino efficacemente percorsi individualizzati e il lavoro centrato sulla relazione come risorsa, valorizzando le capacità personali e lo scambio di esperienze tra pari. 

    Per contrastare efficacemente i fenomeni di devianza e generare un cambiamento reale nelle vite dei ragazzi presi in carico, sarà necessario prevedere un percorso comune che metta in rete gli enti del terzo settore, gli organismi della giustizia minorile e i servizi sociali territoriali, le famiglie, la scuola e gli enti di formazione, coinvolgendo quindi tutta la ‘comunità educante’.

    Le proposte progettuali dovranno prevedere percorsi individualizzati, coinvolgendo anche i gruppi di coetanei, con azioni nei luoghi di ritrovo dei ragazzi nei quartieri considerati particolarmente a rischio. Nella predisposizione dei piani di intervento dovrà essere posta particolare attenzione al coinvolgimento di operatori che costruiscano con i minori e giovani adulti un rapporto di fiducia che permetta di orientarli nella fruizione delle risorse del territorio e di sostenerli nella costruzione di risposte funzionali ai loro bisogni.  


    Bando Socio Sanitario 2020

    ENTE PROPONENTE: Fondazione con il Sud

    SCADENZA : 17 Aprile 2020  

    CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

    Il soggetto responsabile
    È l’unico soggetto legittimato a presentare proposte di progetto deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro nella forma di:
    • associazione (riconosciuta o non riconosciuta); 
    • cooperativa sociale o loro consorzi; 
    • ente ecclesiastico; 
    • fondazione; 
    • impresa sociale (nelle diverse forme previste dal D. Lgs. n. 112/2017).
    Oltre al soggetto responsabile, ogni partnership deve obbligatoriamente prevedere al suo interno la presenza dell’ente pubblico responsabile dei servizi socio-sanitari del territorio sul quale si intende intervenire (es. ASL, Piano di Zona, Ambito, Servizi Sociali, Dipartimento per le dipendenze, etc.)10, che potrà aderire ad una o più proposte di progetto.

    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

    Le risorse stanziate per il presente Bando ammontano complessivamente a 4,5 milioni di euro, che saranno utilizzati in funzione della qualità delle proposte ricevute.

    L’ammontare del contributo da parte della Fondazione non può essere superiore a €600.000 per i progetti che optino per la linea di intervento A - (Povertà Sanitaria) e a €300.000 per i progetti che optino per la linea di intervento B (Dipendenza).

    OBIETTIVI E ATTIVITÀ

    La Fondazione invita le organizzazioni del terzo settore a presentare proposte progettuali volte a realizzare azioni di contrasto della povertà sanitaria nelle regioni del Sud Italia, contribuendo allo sviluppo di buone pratiche di sanità sociale. 

    Il Bando ha il duplice obiettivo di sostenere interventi in grado di migliorare l’accesso ai servizi di assistenza socio-sanitaria e di favorire la sperimentazione di metodologie di presa in carico e cura per le nuove dipendenze. Saranno pertanto sostenuti progetti ‘esemplari’ che, mediante la stretta collaborazione di enti pubblici e privato sociale, sviluppino sistemi integrati di servizi socio-sanitari, anche a bassa soglia, che sappiano coniugare la risposta ai bisogni primari ad un’azione di ascolto, accompagnamento e presa in carico delle persone in condizioni di marginalità, anche in connessione con esperienze di mutualità ‘comunitaria’. I progetti, non sostitutivi dell’intervento pubblico, dovranno essere in grado di favorire la messa in rete dei servizi, producendo modelli e dispositivi da proporre come base per l’elaborazione delle politiche pubbliche in materia.

    Per tale ragione, fondamentale, nell’elaborazione e nella valutazione delle proposte, sarà l’impegno da parte delle istituzioni pubbliche ad accompagnare e sostenere gli interventi avviati per garantirne la piena realizzazione e l’effettiva continuità nel tempo.


    BANDO WELFARE CHE IMPRESA

    ENTE PROPONENTE:    Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam, Fondazione CON IL SUD, Fondazione Peppino Vismara e UBI Banca, con il contributo di AICCON, Fondazione Politecnico di Milano - Tiresia e Impacton e degli incubatori PoliHub, SocialFare, Hubble Acceleration Program, G-Factor; Make a Cube e Campania NewSteel.

    SCADENZA : 27 Marzo 2020

    CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

    Enti giuridici costituiti da non più di 5 anni o da costituirsi, fermo restando, per questi ultimi, l’obbligo di costituirsi entro 6 mesi dalla data in cui vengono comunicati i vincitori del presente Concorso.

    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

    Sono previsti i seguenti premi:

    al primo classificato € 40.000 a fondo perduto

    dal secondo al quarto classificato € 20.000 a fondo perduto

    Tutti gli Enti vincitori potranno inoltre accedere a:

    - n. 10 sessioni di mentorship personalizzate erogate da uno  degli Incubatori

    - un finanziamento a tasso zero erogato da UBI Comunità fino a 50.000 Euro (*) e un conto corrente con canone gratuito per 36 mesi

    Sono previsti due ulteriori premi speciali:

    • la possibilità di avviare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma ideatre60 di Fondazione Italiana Accenture
    • l’accesso facilitato allo Scaling Program di Impacton

    OBIETTIVI E ATTIVITÀ

    Il concorso “Welfare, che impresa!”, giunto alla Quarta Edizione, intende premiare e supportare i migliori progetti di welfare promossi da Enti in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale, nei settori:

    • Agricoltura sociale
    • Valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio.
    • Restituzione alla fruizione collettiva dei beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata per fini di interesse generale e per le comunità locali.
    • Soluzioni e servizi diretti a rispondere, in un’ottica di generatività sociale, ai bisogni di cura, socio-assistenziali, sanitari, culturali e formativi delle comunità, anche con il fine di includere soggetti vulnerabili.
    • Soluzioni e azioni per la salvaguardia e il miglioramento delle condizioni ambientali e climatiche e/o volte a limitare l’apporto di materia ed energia e di minimizzare scarti e perdite nei processi di produzione e consumo.

    I progetti presentati, per meglio rispondere agli obiettivi del Concorso, dovranno:

    • avere come obiettivo primario la generazione di impatto sociale, secondo criteri e metriche predeterminate.  
    • favorire l’occupazione, in particolare dei giovani e delle categorie svantaggiate
    • essere promuovibili sul territorio attraverso la creazione di reti
    • utilizzare la tecnologia, anche digitale
    • consentire l’elaborazione di un piano prospettico di sostenibilità economica
    • avere già validato la fattibilità, e poter esibire un proof of concept o un prototipo


    Intraprendere nel Sociale

    ENTE PROPONENTE:   Fondazione Cattolica Assicurazioni

    SCADENZA : NON CI SONO SCADENZE

    CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

    Possono presentare domanda Associazioni ed Enti privati non profit


    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

    Le risorse stanziate ammontano a 2.000.000 di euro. Il contributo massimo per progetto sarà di 40.000 euro e non potrà superare il 50% dei costi complessivi.

    OBIETTIVI E ATTIVITÀ

    Fondazione Cattolica Assicurazioni per adempiere al proprio mandato è alla ricerca di idee progettuali che rispondano in modo nuovo, efficace e sostenibile ai bisogni sociali che riguardano: Anziani, Disabilità, Famiglia, Nuove Povertà.

    L’idea progettuale va presentata attraverso il modulo disponibile online 
    Saranno prese in considerazione le proposte che prevedono l’avvio in Italia di attività in grado di sostenersi autonomamente nel tempo una volta superata la fase di start up e che non prevedano, se non per importi limitati, interventi su immobili ed attrezzature.

    Le proposte verranno selezionate in base a:
    • Impatto sul territorio
    • Numero di persone inserite al lavoro
    • Numero di nuovi volontari coinvolti
    • Numero di beneficiari diretti ed indiretti
    • Supporto offerto dalla comunità locale e da altri enti, sia profit che non profit
    • Elementi innovativi e generativi nell’approccio al bisogno sociale
    • Massimizzazione efficacia rispetto al costo

    Avranno priorità le proposte:
    • provenienti dalle aree di maggior radicamento di Cattolica Assicurazioni
    • che raggiungano l’autosufficienza economica nel tempo più breve



    Social-innovation-800x500_cjpg

    Avviso per la selezione di progetti sperimentali di INNOVAZIONE SOCIALE

    ENTE PROPONENTE:   Presidenza del Consiglio dei Ministri

    SCADENZA : Le domande devono pervenire a partire dal 15 giugno 2019 e fino al termine massimo del 31 maggio 2020, compatibilmente con la disponibilità delle risorse finanziarie.

    CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

    I soggetti beneficiari del Programma sono i comuni capoluogo e le città metropolitane. Le proposte progettuali possono essere presentate soltanto dai soggetti beneficiari che sono responsabili della realizzazione dell’intero progetto e della relativa rendicontazione. I soggetti beneficiari non possono presentare, a pena di esclusione, più di un progetto a valere sul presente Avviso in qualità di proponenti.

    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

    L’ammontare totale delle risorse destinate agli interventi di cui al presente avviso è di € 21.250.000,00.

    Le risorse destinate a finanziare progetti sperimentali nell’ambito dell’intervento I non possono superare l’importo di euro 150.000,00 ciascuno, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione per il medesimo Intervento I per un totale ammontante a € 3.150.000,00. 

    Le risorse destinate a finanziare progetti sperimentali nell’ambito dell’intervento II non possono superare l’importo di euro 450.000,00 ciascuno, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione per il medesimo Intervento II per un totale ammontante a € 8.100.000,00. 

    Le risorse destinate a finanziare progetti sperimentali nell’ambito dell’intervento III non possono superare l’importo di euro 1.000.000,00 ciascuno, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione per il medesimo Intervento III per un totale ammontante a € 10.000.000,00 (diecimilioni/00).


    OBIETTIVI E ATTIVITÀ
    Il Fondo finanzia, in successione, gli interventi di seguito specificati.
    1. Intervento I - Studio di fattibilità e pianificazione esecutiva: realizzazione di uno studio di fattibilità, comprensivo di un piano esecutivo, di un’idea progettuale di innovazione sociale. Lo studio di fattibilità deve contenere un’analisi accurata del bisogno sociale su cui si intende intervenire, una comparazione su scala nazionale e internazionale delle migliori esperienze per generare risposte di innovazione sociale al bisogno individuato, gli indicatori attraverso cui misurare e valutare i risultati conseguibili, un modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale, il piano esecutivo per l’implementazione dell’intervento II. 
    2. Intervento II– Sperimentazione: realizzazione della sperimentazione dell’idea progettuale di innovazione sociale, in linea con lo studio di fattibilità e con il piano esecutivo di cui all’intervento precedente. La sperimentazione è finalizzata ad una verifica empirica dell’efficacia dell’idea progettuale, nonché della sostenibilità e replicabilità della soluzione di innovazione sociale individuata attraverso lo studio di fattibilità, tramite l’utilizzo dei relativi indicatori per misurare e valutare i risultati conseguiti nell’ambito del modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale previsto. 
    3. Intervento III – Sistematizzazione: consolidamento della sperimentazione. La sistematizzazione consiste nella prosecuzione ed estensione della sperimentazione di cui all’intervento precedente attraverso l’utilizzo di strumenti di finanza d’impatto sociale che consentano al soggetto beneficiario/proponente di replicare in contesti diversi e/o più ampi gli interventi per i quali è stata condotta la sperimentazione al fine dell’implementazione e dell’incorporazione degli stessi nelle politiche pubbliche locali.
    AREE DI INTERVENTO
    I progetti devono presentare un insieme coordinato di attività dirette al miglioramento della qualità dei servizi e del benessere dei cittadini per la realizzazione di interventi che possono coinvolgere più politiche pubbliche nelle seguenti aree indicate dall’articolo 3 del d.P.C.M.:
    1. Inclusione sociale da intendersi come attività finalizzate al miglioramento delle condizioni di inclusione sociale dei gruppi svantaggiati o vulnerabili quali, ad esempio, protezione e recupero di donne vittime di violenza, interventi a favore dei giovani, campi estivi per minori, integrazione delle persone con disabilità, rientro nel mondo del lavoro di soggetti svantaggiati; 
    2. Animazione culturale da intendersi come attività volte a favorire la produzione e/o la fruizione di iniziative in ambito culturale e/o formativo, che coinvolgano individui, piccoli gruppi e comunità, anche relativamente a vecchi e nuovi saperi, con particolare attenzione al recupero delle periferie urbane; 
    3. Lotta alla dispersione scolastica da intendersi come attività mirate alla prevenzione e contrasto di situazioni che determinano l’evasione dell’obbligo scolastico, gli abbandoni prima della conclusione del ciclo formativo, le ripetenze, le frequenze irregolari e i ritardi rispetto all’età scolare.

    CONTATTACI PER CHIEDERE IL NOSTRO SUPPORTO E REALIZZARE LA TUA IDEA

    Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Nullam porttitor augue a turpis porttitor maximus. Nulla luctus elementum felis, sit amet condimentum lectus rutrum eget.