STEM 2020

ENTE PROPONENTE:  Dipartimento delle pari opportunità

SCADENZA : 30 Novembre 2020 - ore 13.00

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

Potranno partecipare in qualità di soggetto proponente esclusivamente:
  • enti locali o altri enti pubblici territoriali in forma singola o associata;
  • scuole pubbliche e parificate di ogni ordine e grado, in forma singola o associata;
  • servizi educativi per l'infanzia e scuole dell'infanzia statali e paritarie ai sensi del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 in forma singola o associata;
  • organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di Enti del Terzo settore ai sensi dell’articolo 4, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117, imprese sociali, ed enti ecclesiastici in forma singola o associata;
  • Università pubbliche o private in forma singola o associata.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Alla realizzazione delle linee d’intervento sugli ambiti tematici di cui all’art. 2, è destinato un finanziamento complessivo pari ad euro 2.000.000,00 (duemilioni/00). 

La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale, della durata massima di due mesi, deve essere compresa entro il limite massimo di euro 15.000,00 (quindicimila/00). Il finanziamento messo a disposizione dal Dipartimento per ciascuna iniziativa progettuale potrà coprire fino all’intero costo della proposta.


OBIETTIVI E ATTIVITÀ

L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha limitato fortemente le opportunità educative dei bambine/i e dei ragazze/i sia in presenza che al di fuori del contesto domestico. Con la conclusione anticipata dell’anno scolastico e, nella nuova fase, seppure contraddistinta dall’emergenza sanitaria e dal ritorno progressivo al lavoro in presenza, è necessario fornire alle bambine/i alle ragazze/i attività di carattere educativo nelle materie STEM (Sciences, Technology, Engineering and Mathematics) e finanziarie, dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020.
Le finalità all’interno delle quali sviluppare i progetti sono:
  • contrastare gli stereotipi e i pregiudizi che alimentano il gap di conoscenze tra le studentesse e gli studenti rispetto alle materie STEM e finanziarie; 
  • stimolare l’apprendimento delle materie STEM attraverso anche un approccio di apprendimento del metodo scientifico e modalità innovative di somministrazione dei percorsi di approfondimento; 
  • favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza tra le giovani studentesse della propria attitudine verso le conoscenze scientifiche.


Call 2020 per progetti innovativi in risposta alle sfide sociali

ENTE PROPONENTE:  European Social Catalyst Fund

SCADENZA : 11 Settembre 2020 

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

Possono presentare domanda i seguenti soggetti:

  • Collaborazioni che coinvolgono enti pubblici e privati (il capofila deve essere ente privato non profit)
  • Enti pubblici
  • Enti privati non profit

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Lo stanziamento totale è pari a 600.000 euro per finanziare almeno 6 progetti.

Ogni progetto selezionato riceverà un contributo fino a 100.000 euro, oltre al supporto per il potenziamento delle competenze.

Si cercherà di coprire una rappresentanza di tutti gli stati membri.


OBIETTIVI E ATTIVITÀ

Il Fondo europeo per i catalizzatori sociali (European Social Catalyst Fund – ESCF) ; unisce risorse pubbliche e private al fine di migliorare i servizi sociali e permettere alle persone più vulnerabili di partecipare e aggiungere valore alle comunità in cui vivono.

Attraverso questo bando, il Fondo intende offrire supporto finanziario e sostegno al potenziamento delle competenze per lo sviluppo di piani di ampliamento dei fattori innovativi dei servizi sociali di successo in almeno una delle aree prioritarie di sfida sociale all’interno degli Stati membri dell’Unione europea:

  • Invecchiamento
  • Povertà ed emarginazione
  • Persone senza dimora
  • Disabilità
  • Salute mentale
  • Immigrazione
  • Promozione della parità di genere
  • Demenza
  • Inclusività digitale
  • Occupazione e creazione di posti di lavoro
  • Disuguaglianze
  • Istruzione e formazione, competenze
  • Sviluppo di comunità
  • Ruolo e spazio dei giovani nella società
  • Solidarietà intergenerazionale
  • Transizione ecologica e sociale

Tali piani dovranno fornire dettagli su come risorse pubbliche e private (filantropia e/o investimenti sociali) possano essere utilizzate in sinergia per direzionare la spesa pubblica in maniera più efficace e più rispondente alle reali esigenze dei cittadini.

Sarà data preferenza alle innovazioni che hanno solide prove di successo e che mirano a raggiungere la scala più ampia.

Le azioni devono inoltre essere rivolte a risolvere le sfide sociali in almeno 5 Stati Membri, 2 dei quali devono essere Paesi del Centro Est Europa e potersi sviluppare nell’arco di 2 anni.



Bando “Brave Actions For A Better World” 

ENTE PROPONENTE: Only The Brave (OTB) Foundation

SCADENZA : 23 Settembre 2020  

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

Il bando si rivolge a organizzazioni singole formalmente costituite, di natura privata, con sede legale in Italia e senza scopo di lucro e a partenariati formali di enti, che possono anche includere organizzazioni con sede legale all’estero.


Possono candidarsi a ricevere un contributo:

  • le Organizzazioni di volontariato iscritte ai registri regionali e delle province autonome;
  • le Associazioni di promozione sociale iscritte ai registri nazionali, regionali e delle province autonome;
  • le onlus iscritte all’anagrafe omonima tenuta dall’Agenzia delle entrate, incluse le ONG ex art 26, comma 2, lett a), L 125/14 con qualifica di Onlus e le cooperative sociali;
  • le Associazioni riconosciute e non riconosciute;
  • i Comitati, le Fondazioni e le Imprese sociali iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese.
Gli enti non profit che hanno partecipato alla precedente versione del bando o che hanno ricevuto in passato contributi da parte di Only The Brave Foundation Onlus potranno ricandidarsi.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
Le risorse a disposizione ammontano a  200.000 euro che potranno essere assegnate a una o più organizzazioni. Il contributo che ogni ETS può richiedere deve essere al massimo pari al 50% della media del totale dei proventi degli ultimi due bilanci e al 70% dei costi complessivi presentati nel budget (il restante 30% dovrà essere cofinanziato dall’ente candidato).  

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

Il bando di OTB Foundation, gestito attraverso la piattaforma Italia Non profit, vuole sostenere le organizzazioni non profit che rispondono ai bisogni delle persone e delle comunità, causati o accentuati dall’emergenza Covid-19, e che favoriscono la sostenibilità sociale intesa come condizione di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione, democrazia, partecipazione, giustizia, emancipazione) equamente distribuita per classi e genere.

Il tema del Covid-19 dovrà essere presente come fattore che rende ancora più difficile per i beneficiari (persone, comunità, categorie fragili, altro) la possibilità di vivere in condizioni di benessere sociale ma non è necessario che le attività proposte abbiano come tema la riduzione degli effetti diretti del Covid-19 o il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica. Saranno dunque premiate quelle iniziative che, anche in continuità con quanto realizzato finora dagli enti, consentono di superare i problemi contingenti provocati dall’epidemia e dagli effetti sociali della stessa.

Le organizzazioni che decideranno di partecipare dovranno dimostrare di essere:

  • Innovative: l’innovazione deve riguardare un processo, un servizio, una tecnologia o un prodotto in grado di garantire, attraverso la sua adozione o applicazione, risultati o benefici maggiori realizzando un reale progresso sociale.
  • Concrete: gli effetti principali delle attività presentate devono avere un riscontro diretto, anche non misurabile ma tangibile in merito al miglioramento della qualità della vita delle persone o delle popolazioni interessate.
  • Sostenibili economicamente: il contributo richiesto deve prevedere una parte di co-finanziamento e deve essere coerente rispetto alla capacità di gestione attuale dell’ente.
  • Rendicontabili: i costi sostenuti devono essere coerenti e pertinenti e documentati da giustificativi.
  • Brave: l’ente deve sottendere la risoluzione di un problema o lo sgravio di una situazione di disagio, in maniera audace, fuori dagli schemi comuni.

Intraprendere nel Sociale

ENTE PROPONENTE:   Fondazione Cattolica Assicurazioni

SCADENZA : NON CI SONO SCADENZE

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

Possono presentare domanda Associazioni ed Enti privati non profit


ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Le risorse stanziate ammontano a 2.000.000 di euro. Il contributo massimo per progetto sarà di 40.000 euro e non potrà superare il 50% dei costi complessivi.

OBIETTIVI E ATTIVITÀ

Fondazione Cattolica Assicurazioni per adempiere al proprio mandato è alla ricerca di idee progettuali che rispondano in modo nuovo, efficace e sostenibile ai bisogni sociali che riguardano: Anziani, Disabilità, Famiglia, Nuove Povertà.

L’idea progettuale va presentata attraverso il modulo disponibile online 
Saranno prese in considerazione le proposte che prevedono l’avvio in Italia di attività in grado di sostenersi autonomamente nel tempo una volta superata la fase di start up e che non prevedano, se non per importi limitati, interventi su immobili ed attrezzature.

Le proposte verranno selezionate in base a:
• Impatto sul territorio
• Numero di persone inserite al lavoro
• Numero di nuovi volontari coinvolti
• Numero di beneficiari diretti ed indiretti
• Supporto offerto dalla comunità locale e da altri enti, sia profit che non profit
• Elementi innovativi e generativi nell’approccio al bisogno sociale
• Massimizzazione efficacia rispetto al costo

Avranno priorità le proposte:
• provenienti dalle aree di maggior radicamento di Cattolica Assicurazioni
• che raggiungano l’autosufficienza economica nel tempo più breve



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Avviso per la selezione di progetti sperimentali di INNOVAZIONE SOCIALE

ENTE PROPONENTE:   Presidenza del Consiglio dei Ministri

SCADENZA : Le domande devono pervenire a partire dal 15 giugno 2019 e fino al termine massimo del 31 maggio 2020, compatibilmente con la disponibilità delle risorse finanziarie.

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

I soggetti beneficiari del Programma sono i comuni capoluogo e le città metropolitane. Le proposte progettuali possono essere presentate soltanto dai soggetti beneficiari che sono responsabili della realizzazione dell’intero progetto e della relativa rendicontazione. I soggetti beneficiari non possono presentare, a pena di esclusione, più di un progetto a valere sul presente Avviso in qualità di proponenti.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’ammontare totale delle risorse destinate agli interventi di cui al presente avviso è di € 21.250.000,00.

Le risorse destinate a finanziare progetti sperimentali nell’ambito dell’intervento I non possono superare l’importo di euro 150.000,00 ciascuno, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione per il medesimo Intervento I per un totale ammontante a € 3.150.000,00. 

Le risorse destinate a finanziare progetti sperimentali nell’ambito dell’intervento II non possono superare l’importo di euro 450.000,00 ciascuno, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione per il medesimo Intervento II per un totale ammontante a € 8.100.000,00. 

Le risorse destinate a finanziare progetti sperimentali nell’ambito dell’intervento III non possono superare l’importo di euro 1.000.000,00 ciascuno, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione per il medesimo Intervento III per un totale ammontante a € 10.000.000,00 (diecimilioni/00).


OBIETTIVI E ATTIVITÀ
Il Fondo finanzia, in successione, gli interventi di seguito specificati.
  1. Intervento I - Studio di fattibilità e pianificazione esecutiva: realizzazione di uno studio di fattibilità, comprensivo di un piano esecutivo, di un’idea progettuale di innovazione sociale. Lo studio di fattibilità deve contenere un’analisi accurata del bisogno sociale su cui si intende intervenire, una comparazione su scala nazionale e internazionale delle migliori esperienze per generare risposte di innovazione sociale al bisogno individuato, gli indicatori attraverso cui misurare e valutare i risultati conseguibili, un modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale, il piano esecutivo per l’implementazione dell’intervento II. 
  2. Intervento II– Sperimentazione: realizzazione della sperimentazione dell’idea progettuale di innovazione sociale, in linea con lo studio di fattibilità e con il piano esecutivo di cui all’intervento precedente. La sperimentazione è finalizzata ad una verifica empirica dell’efficacia dell’idea progettuale, nonché della sostenibilità e replicabilità della soluzione di innovazione sociale individuata attraverso lo studio di fattibilità, tramite l’utilizzo dei relativi indicatori per misurare e valutare i risultati conseguiti nell’ambito del modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale previsto. 
  3. Intervento III – Sistematizzazione: consolidamento della sperimentazione. La sistematizzazione consiste nella prosecuzione ed estensione della sperimentazione di cui all’intervento precedente attraverso l’utilizzo di strumenti di finanza d’impatto sociale che consentano al soggetto beneficiario/proponente di replicare in contesti diversi e/o più ampi gli interventi per i quali è stata condotta la sperimentazione al fine dell’implementazione e dell’incorporazione degli stessi nelle politiche pubbliche locali.
AREE DI INTERVENTO
I progetti devono presentare un insieme coordinato di attività dirette al miglioramento della qualità dei servizi e del benessere dei cittadini per la realizzazione di interventi che possono coinvolgere più politiche pubbliche nelle seguenti aree indicate dall’articolo 3 del d.P.C.M.:
  1. Inclusione sociale da intendersi come attività finalizzate al miglioramento delle condizioni di inclusione sociale dei gruppi svantaggiati o vulnerabili quali, ad esempio, protezione e recupero di donne vittime di violenza, interventi a favore dei giovani, campi estivi per minori, integrazione delle persone con disabilità, rientro nel mondo del lavoro di soggetti svantaggiati; 
  2. Animazione culturale da intendersi come attività volte a favorire la produzione e/o la fruizione di iniziative in ambito culturale e/o formativo, che coinvolgano individui, piccoli gruppi e comunità, anche relativamente a vecchi e nuovi saperi, con particolare attenzione al recupero delle periferie urbane; 
  3. Lotta alla dispersione scolastica da intendersi come attività mirate alla prevenzione e contrasto di situazioni che determinano l’evasione dell’obbligo scolastico, gli abbandoni prima della conclusione del ciclo formativo, le ripetenze, le frequenze irregolari e i ritardi rispetto all’età scolare.

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